L’uomo di ghiaccio

“L’uomo di ghiaccio era alto, e sembrava giovane, ma i suoi capelli corti e sottili avevano delle chiazze bianche, come batuffoli di neve non ancora sciolta. I suoi zigomi sporgevano appuntiti, come pietre gelate, e le sue dita erano coperte da una brina bianca che pareva non doversi mai sciogliere. Per il resto, comunque, l’uomo di ghiaccio sembrava un uomo comune. Non era esattamente quello che si dice un uomo affascinante, ma si capiva che poteva essere molto attraente, dipendeva da come lo guardavi. In ogni caso, qualcosa di lui mi colpiva profondamente, e questo accadeva, più di ogni altro, per i suoi occhi. Il suo sguardo era silenzioso e trasparente come gli sprazzi di luce che attraversavano le stalattiti nelle mattine invernali. Era come un unico soffio di vita in un corpo artificiale.”
(L’uomo di ghiaccio, Haruki Murakami)

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