Inland, nuove forme di Romanticismo 
(prima serie)

 

Le opere ritraggono persone a me vicine, soggetti di uno studio che, partendo da una riflessione di tipo antropologico e filosofico, culmina nel risultato artistico. Materiali di partenza sono stati una foto che ritraesse ciascuna delle persone coinvolte, un’immagine paesaggistica per loro significativa e incontaminata, cioè priva di elementi architettonici e di presenza umana, e un testo che potesse fornire una chiave di lettura dell’immagine scelta. Il processo di ricomposizione, mescolanza e stratificazione si è basato sia sulla mia conoscenza personale e diretta delle persone coinvolte, sia sullo studio dei materiali ricevuti, anche se non necessariamente sul loro utilizzo. In particolare, l’immagine paesaggistica è stata a sua volta fonte d’ispirazione per la scelta di altri paesaggi da cui “estrarre” gli elementi compositivi, le cromie e le suggestioni stilistiche.
La ricerca artistica vuole rendere, attraverso una ricostruzione evocativa dei ritratti, la personalità, il vissuto, le emozioni delle persone coinvolte. Il percorso parte dalla similitudine tra vivente e terrestre, tra anima e paesaggio, tra Uomo e Natura: persone come stratificazioni di vissuto, di emozioni, di ambienti, di stati fisici e condizioni mentali; paesaggi riflettenti esistenze ed essenze, in un processo di continuo, incessante e vicendevole modificarsi; corpi formati da crinali, spiagge, insenature, nubi, muschio; caratteri che si esprimono nei colori del ghiaccio, nell’asprezza delle rocce, nella vaporosità dei cieli, nell’incresparsi delle onde. Mani e occhi rimangono le uniche vestigia del ritratto realistico originario, piene di colori piatti e concreti.

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ChiaraDiluviani_INLAND_Nicola_grandeChiaraDiluviani_INLAND_Andrea_grande

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